La squadra è in missione su un pianeta dove c’è solo molta nebbia, uno stargate e nient’altro anche se viene rilevata un’elevata energia tutt’intorno al portale; Rodney scopre che lo Stargate assorbe energia da quella strana nebbia e che, essendo molta, l’energia basterebbe per aprire una connessione con la terra.

Con questa sorprendente rivelazione la squadra torna su Atlantis per comunicare la notizia; pieni di entusiasmo decidono di provare a stabilire un collegamento per inviare le notizie raccolte fino ad ora.
Il collegamento funziona correttamente e, siccome il team viene rassicurato con la certezza di poter ritornare nella galassia di Pegaso con la Prometeo che è ora equipaggiata per il viaggio tra le galassie, decide di attraversare l’iride.

Sulla terra ognuno riprende i contatti con il proprio passato: Elizabeth va a trovare Simon , Rodney torna nel suo appartamento e reincontra la sua attraente vicina di casa, Sheppard (con Teyla) da una festa con dei vecchi amici, ma tutti e tre notano qualcosa che non và; anche il tenente Ford riceve una notizia negativa, viene trasferito alla base in Antartico.
A rendere ancora più complicata la situazione è la notizia che c’è stato un incidente sul Prometeo e quindi la delegazione non può più tornare su Atlantide!
Ma tutto questo non è reale . . . per ognuno di loro è stato costruito un mondo illusiorio in cui “vivere” e che prevede per tutti loro il non rientro nella galassia di Pegaso; gli artefici di tutto sono le entità aliene (la nebbia) del pianeta M5S-224, che vengono uccise dall’uso dello stargate.
Nessuno della squadra è tornato realmente sulla terra . . . sono ancora sul pianeta alieno e in pericolo di vita.
Grande citazione di Sheppard:"se penso alle situazioni che avrei potuto immaginare mi prenderei a calci ! "